Eziopatogenesi

Fistole Anali

Le fistole anali sono cavità infette che mettono in comunicazione l'ano con la cute circostante.
In particolare rappresentano l'immediata complicanza di un ascesso anale non adeguatamente curato originato presumibilmente a livello delle ghiandole di Hermann e Desfosses, posizionate lungo la circonferenza del canale anale.
Colpiscono prevalentemente il sesso maschile con un rapporto di 2:1 e hanno maggiore incidenza fra la III e la IV decade di vita.

In base alla loro localizzazione si distinguono in:
  • superficiali (16%)
  • intersfinteriche (56%)
  • transfinteriche (21%)
  • sovrasfinteriche (4%)
  • extrasfinteriche (3%)
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Chirurgia tradizionale

La fistulectomia è l'intervento chirurgico che mira all'asportazione del tramite fistoloso.
Prevede la dissezione dell'intera fistola e di una micro porzione del tessuto sano circostante. L'intervento è tutt'oggi il gold standard per le fistole semplici, soprattutto nelle sottomucose, tuttavia non è proponibile in tutti quei casi in cui la fistola risulti complessa laddove il trattamento avrebbe come conseguenza il danneggiamento dello sfintere anale dando origine al fenomeno dell'incontinenza fecale.