Eziopatogenesi

Le emorroidi spesso descritte come “vene varicose dell’ano-retto”, sono vasi sanguigni rigonfi che talvolta protrudono dall’ano e che sono la causa di fastidiosi sintomi.
Non esiste una causa precisa. La posizione eretta dell’uomo favorisce il rigonfiamento delle vene emorroidarie.

Cause concomitanti sono:
-    Età
-    Stipsi cronica (o diarrea cronica)
-    Gravidanza
-    Fattori Ereditari
-    Eccessivi sforzi durante l’evacuazione
-    Abuso di lassativi e clisteri
-    Tempo prolungato in posizione seduta ai Servizi Igienici (ad es. leggendo)

Indipendentemente dalla causa, il tessuto che sostiene i vasi emorroidari si assottiglia, i vasi si dilatano le loro pareti diventano fragili e sanguinano. Se l’assottigliamento e la pressione continuano, i vasi emorroidari malati protrudono dall’ano.

Il panorama delle tecniche a disposizione

Esistono numerose  tecniche chirurgiche che possono essere impiegate per trattare le emorroidi.
Alcune sono mini-invasive, altre invece richiedono un ricovero breve ( 1-2 giorni) e sono più o meno dolorose (THD, Mucoprolassectomia anale sec. LONGO, Milligan e Morgan etc). In tutti i casi l’intervento ed il tipo di tecnica chirurgica da adottare  deve essere indicato da un esperto chirurgo Proctologo a seconda delle caratteristiche delle Emorroidi di ogni singolo paziente.
Le recidive emorroidarie sono possibili, ma rare. Spesso sono in relazione con abitudini di vita sbagliate dei pazienti e con la stipsi cronica grave non trattata.